Il XIII Convegno nazionale del CICAP si svolgerà a Cesena dal 25 al 27 settembre 2015! Clicca qui per saperne di più

A 25 anni dalla sua fondazione, il CICAP (Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze) festeggia con un Convegno di tre giorni che richiamerà tra i relatori e gli ospiti d'onore alcuni dei suoi nomi più importanti, tra cui Piero Angela, Umberto Eco, Silvio Garattini, Edoardo Boncinelli e Umberto Veronesi. E poi scienziati, studiosi e giornalisti come Giulio Giorello, Ilaria Capua, Danilo Mainardi, Piergiorgio Odifreddi, Giacomo Rizzolatti, Mario Tozzi, Paolo Attivissimo e molti altri. Oltre ad alcuni celebri artisti, per i momenti più “leggeri” del Convegno, come Silvan, Raul Cremona, Pif, il Mago Forrest e tanti altri. 

Il CICAP è nato nel 1989 con l’obiettivo di promuovere un'indagine scientifica e critica sul paranormale. Lo scenario in cui ci muovevamo vedeva i mass-media  dedicare ampio spazio a presunti fenomeni paranormali, a guaritori, ad astrologi, a pratiche mediche cosiddette alternative; trattando tutto ciò in modo acritico, senza alcun criterio di controllo. Per questo il Comitato si propose di portare perciò avanti un'opera di informazione e di educazione rispetto a questi temi, per favorire la diffusione di una cultura e di una mentalità aperta e critica, e del metodo razionale e scientifico nell'analisi e nella soluzione dei problemi.   Venticinque anni dopo questo scenario è profondamente mutato. Sono cambiati i mezzi di comunicazione e i loro contenuti.  La presenza del CICAP sui media è diventata significativa e questo ha contribuito a offrire una informazione più ricca e articolata. Lo sviluppo della rete ha favorito una comunicazione orizzontale in cui le competenze diffuse possono costituire un valore aggiunto capace di favorire un’analisi critica dei fenomeni e dei problemi.

È cambiato quel mondo che era stato possibile  identificare genericamente con l’etichetta paranormale. Da una parte certi fenomeni e personaggi sono ormai diventati marginali, dall’altra c’è stato un enorme sviluppo di quelle pseudoscienze che in campo medico, alimentare, economico, storico  si mimetizzano con linguaggio scientifico per diffondere contenuti privi di qualsiasi riscontro effettivo; dall’altra ancora si è diffusa una cultura della cospirazione che rende difficile un esame accurato e razionale di molti problemi ed eventi.

È cambiata anche la relazione tra l’opinione pubblica, la scienza e la comunità scientifica. Si possono osservare da questo punto di vista due dinamiche speculari.  Cresce, anche se in misura limitata, la scientific literacy della popolazione generale e aumentano le iniziative di coinvolgimento del pubblico  nell’ambito dell’impresa scientifica (dalle raccolte di finanziamenti, alla creazione di forme di consultazione su tematiche scientifiche eticamente sensibili, per citare solo due esempi). Parallelamente si è accresciuta la percezione della rischiosità di alcune tecnologie e soprattutto  si è diffusa, e in alcuni settori dell’opinione pubblica estremizzata, una sfiducia nei confronti della comunità scientifica e delle sue procedure di funzionamento.   In questo nuovo scenario, crediamo sia importante ridefinire il senso e il valore di un’organizzazione educativa e senza scopo di lucro come il CICAP e il suo posizionamento nel dibattito culturale italiano.  Per farlo, questo Convegno ci aiuterà a ripartire da alcuni principi centrali che sono tra loro fortemente connessi. Questi principi erano posti, in forma anche implicita, a fondamento dell’azione del Comitato quando sin dalla sua nascita e rivestono secondo noi una particolare importanza oggi.

Il primo è quello che chiamiamo il “valore dei fatti”, ovvero la necessità che le diverse affermazioni, teorie, ipotesi di spiegazione che vengono immesse nel dibattito pubblico siano adeguatamente supportate da evidenze che le sostengono. Questa idea ha per noi un rilievo di ordine generale: la sua validità non è limitata a quegli ambiti in cui pure si è affermata negli ultimi decenni come quello dell’evidence based medicine, ma può essere utilmente estesa agli ambiti dell’economia, della decisione politica, della storia.

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